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Quando il core business è il made in Italy

L'inventiva e la qualità del made in Italy stanno alla base di un'azienda cresciuta negli anni. Claudio Riggio spiega il processo che ha portato alla costituzione del gruppo e agli organismi e sistemi di controllo aziendale.

 

Lo spirito creativo unito all'esperienza nella produzione di accessori per l'abbigliamento e per la casa, hanno guidato la crescita e l'espansione di una realtà che esporta il made in Italy nel mondo. Prodotti di qualità a partire dai materiali sono alla base di un'ampia gamma di prodotti, fino alla personalizzazione dei cosiddetti "rocchetti", con nuove proposte di confezione.

L'impegno nella ricerca, nello sviluppo e nella creazione e realizzazione hanno portato il Nastrificio Fiorentino, di cui è titolare Claudio Riggio, a mutare il proprio assetto e ad acquisire altre aziende, fino alla costituzione di un gruppo industriale il cui core business è il made in Italy.

Nastrificio Fiorentino, una storia che parte da lontano ...

"Tutto è iniziato nel 1973, da un'idea di Valter Riggio, con la costituzione del Nastrificio Barig che inizia la produzione di nastri in sbieco e cinture prefabbricate per pantaloni. Offerta presto ampliata con lavorazioni conto proprio e conto terzi di accessori per l'abbigliamento e la casa. Intorno agli anni 80 nascono poi le prime produzioni in proprio attraverso l'utilizzo di Cotone 100% unico e stampato e Raso Viscosa 100%. Oltre ad incrementare la tipologia dei prodotti venduti si affiancano anche nuove proposte di confezionatura proponendo, primi in Italia nel 1994, la personalizzazione dei cosiddetti "rocchetti" venduti con diverse soluzioni. Nel 1996 si concretizza a pieno la nostra visione tecnologica con il rilascio di un brevetto per un rivoluzionario impianto per la sbiecatura del tessuto e per la confezione del nastro alla fine del processo produttivo".

Com'è cambiata negli ultimi anni la struttura aziendale?

"Il costante aumento delle tipologie di prodotti ha reso necessaria una diversa tipologia della struttura aziendale, che ha determinato la separazione del settore produttivo da quello commerciale. Al fine di studiare le migliori strategie di vendita ed ottimizzare il servizio prestato, diventa operativa la società Nastriland che si propone come centro di pianificazione strategico delle attività commerciali e produttive. L'obbiettivo primario è quello di realizzare un vertice direzionale per tutto il gruppo, le cui controllate sono parte della linea operativa".

Cosa vi ha spinto ad acquisire altre aziende?

"In realtà lo sviluppo della nostra società si è svolto nel tempo con estrema prudenza, soprattutto per quanto riguarda l'acquisizione di aziende, che operavano già con marchi distintivi di prodotti in tipologie di mercato complementari al settore di attività tradizionale del gruppo. Una delle acquisizioni è stata quella della Pitti Tessile, il cui marchio è un riferimento consolidato per il mercato della calzatura".

Come vi siete mossi per gestire questa ed altre acquisizioni?

"Abbiamo creato una struttura per realizzare un sistema integrato di controllo particolarmente dettagliato. Questo ci ha permesso di confermare, anche nello sviluppo commerciale, le nostre economie di mercato e di avere informazioni in tempo reale sull'andamento aziendale. Inoltre questo sistema ci consente di reagire tempestivamente alle variazioni del mercato, modificando velocemente scelte e impostazioni di lavoro".

Quali sono i punti di forza del gruppo?

"Il principale punto di forza del gruppo è la capacità creativa di arrivare a idee che anticipino le tendenze della moda. Questo si concretizza anche nella ricerca di tessuti e di fantasie innovative. Un altro punto importante è la flessibilità, che ci dà prontezza per il costante e tempestivo adeguamento alle richieste del settore".

Voi operate sia in Italia che all'estero. In quali paesi?

"Le aree geografiche della nostra attività attualmente interessano, oltre all'intero territorio nazionale, i paesi dell'Europa e del Medio Oriente. I mercati esteri rappresentano circa il 28% dell'intero fatturato. Siamo presenti con la nostra rete di ventida con 35 agenti, sparsi su tutto il territorio nazionale e internazionale, sul quale operiamo".

Avete in programma l'espansione verso nuovi mercati esteri?

"Per un'efficace azione commerciale è sempre necessaria la partecipazione alle fiere di settore. Il gruppo è già presente nelle fiere di Milano Unica e Modamont a Parigi, per quanto riguarda gli accessori per l'abbigliamento; Lineapelle di Bologna per la calzatura e la pelle; Precollezioni a Reggio Emilia e Pitti Filati a Firenze. Attualmente sono allo studio dei piani che vedono la possibilità concreta di penetrazione nei mercati del Nord America e dell'Asia".

Quali sono le vostre prospettive per il futuro?

"Ci guida la volontà di conservare al meglio la cultura produttiva europea, che è fatta di valori artigiani e artistici, tradizionali e innovativi allo stesso tempo. Il nostro gruppo mira ad abbinare il fattore fiducia con le enormi potenziabilità di visibilità, di crescita e di reputazione che sono offerte sia dal mercato online, sia dalla nostra rete commerciale classica".

Luca Cavera

Dossier Toscana - Allegato al quotidiano nazionale Il Giornale

RICONOSCIMENTI

Eccellenza, innovazione, qualità

Certificato relativo al rating di affidabilità

Il 03 aprile 2017 il Nastrificio Fiorentino srl ha ottenuto, da CRIBIS D&B, il certificato relativo al rating di affidabilità: Cribis Prime Company
CRIBIS D&B (gruppo Crif SpA) rappresenta uno dei leader mondiali nella gestione di sistemi di informazioni creditizie, business information e soluzioni per il credito, e nasce dall’alleanza strategica tra CRIF, leader in Europa nei sistemi di informazioni creditizie e di supporto decisionale, e Dun & Bradstreet, leader mondiale nel settore della business information con 175 anni di esperienza.
Questo certificato rappresenta...

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